Offrire pillole alle ragazzine
Inchiodata al paradosso per cui il numero di aborti è stazionario da vent’anni nonostante la diffusione – tra le più alte al mondo – della pillola anticoncezionale, la Francia ha deciso, dal 31 marzo, di renderla del tutto gratuita per le ragazze tra i quindici e i diciotto anni (circa dodicimila aborti interessano, ogni anno, le minorenni d’oltralpe). Non che fino a oggi non fosse possibile, a quell’età, ottenere la pillola gratis. Ma bisognava passare per i centri di pianificazione famigliare, non presenti in modo capillare.
11 AGO 20

Inchiodata al paradosso per cui il numero di aborti è stazionario da vent’anni nonostante la diffusione – tra le più alte al mondo – della pillola anticoncezionale, la Francia ha deciso, dal 31 marzo, di renderla del tutto gratuita per le ragazze tra i quindici e i diciotto anni (circa dodicimila aborti interessano, ogni anno, le minorenni d’oltralpe). Non che fino a oggi non fosse possibile, a quell’età, ottenere la pillola gratis. Ma bisognava passare per i centri di pianificazione famigliare, non presenti in modo capillare. Ora, invece, le ragazzine potranno farsi prescrivere gratis la pillola o il cerotto ormonale dal medico di famiglia. Un modo per incoraggiarle, casomai non ci avessero pensato, a conforto di quel modello “tutto-pillola” che, ultimamente, in Francia è vacillato sotto i colpi delle notizie sugli accidenti vascolari e le morti legate all’assunzione di contraccettivi di terza e quarta generazione (i più diffusi in assoluto, soprattutto tra le giovani). In questi stessi giorni, l’Agenzia francese del farmaco ha fornito i dati ufficiali: ogni anno, circa venti decessi per embolia polmonare e più di duemilacinquecento incidenti vascolari, a volte fortemente invalidanti, sono da far risalire all’uso della pillola, soprattutto dei tipi cosiddetti di terza e quarta generazione. Cifre fin troppo prudenti, secondo l’Associazione delle vittime di embolia polmonare, che parla di “una realtà senza dubbio più vicina a duecento morti l’anno”.
Dopo che, lo scorso dicembre, Marion Larat, una ragazza rimasta paralizzata in seguito all’uso della pillola Méliane, aveva denunciato la casa produttrice, e dopo che sono emersi decine e decine di altri casi simili al suo, in Francia si è registrata, per usare le parole del Monde, una comprensibile “crisi di fiducia” tra le consumatrici. Nel febbraio di quest’anno, le pillole sotto osservazione (alcune delle quali vengono prescritte anche come anti acne) hanno subìto un calo del 34 per cento delle vendite rispetto al 2012, solo in parte compensato dall’uso di altri tipi di contraccettivi ormonali. Ma niente paura. Con le nuove regole di gratuità assoluta e discreta per le minorenni, forse gli aborti non caleranno, ma ai bilanci delle case farmaceutiche penserà il Servizio sanitario nazionale.